Ezio Bosso e le 12 stanze

Oggi 15 maggio 2020, si è spento a 48 anni Ezio Bosso. E il mondo, quando muore un musicista, è più rumoroso, perché suona la sua musica. Persino i social oggi sono un bel posto dove stare, anche se siamo abitati dalla tristezza. Oltre alla musica ci sono tutte le sue belle parole e i suoi insegnamenti. A me piace molto la storia delle 12 stanze. 

«C’è una teoria antica che dice che la vita sia composta da dodici stanze. Sono le dodici in cui lasceremo qualcosa di noi, che ci ricorderanno. Dodici sono le stanze che ricorderemo quando passeremo l’ultima. Nessuno può ricordare la prima stanza perché quando nasciamo non vediamo, ma pare che questo accada nell’ultima che raggiungeremo. E quindi si può tornare alla prima. E ricominciare».

Io l’ho sentito mentre raccontava questa storia delle 12 stanze, e l’ho sentito il suono del pianoforte mentre passava da una stanza all’altra. Credo che i suoi 2 concerti a cui ho avuto la fortuna di assistere siano stati in assoluto i più belli della mia vita. Perché Ezio Bosso, prima che Maestro di Musica, era un Maestro di Vita. E nella sua stessa vita, ad un certo punto, si era aperta la porta di una stanza dove ha conosciuto Helena Blavatsky, una teosofa che tra i suoi libri, ha citato anche il “Libro delle 12 stanze”, un libro tibetano perduto.

The 12th Room” il primo disco da solista di Ezio Bosso, è un concept album composto da 2 CD e infinite stanze sonore. Quelle che si percorrono quando ci si approccia all’ascolto. Ezio Bosso diceva anche:

«La parola stanza significa fermarsi, ma anche affermarsi. E una parola così importante eppure non ci pensiamo mai. La diciamo e basta. Le abbiamo inventate. Le abbiamo costruite quando abbiamo trovato finalmente un posto dove fermarci. E gli abbiamo dato nomi, numeri e significati, a volte poetici: la stanza dei giochi, la stanza della musica, la stanza dei sogni. La stanza della luce o la stanza cieca. Altre volte pratici: la sala, il salone, la stanza da bagno, la cucina. Sono infinite le stanze, ma non ci pensiamo mai».

Le stanze non sono altro che le fasi della nostra vita e tutti i sentimenti che viviamo quando vi entriamo dentro. E voi adesso in che stanza siete?